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    Del bisogno di essere scaldato.
    di essere nutrito..
    del bisogno nostro di essere consolati...
    I movimenti rapidi delle mani mi hanno sempre fregato e forse gli ho affidato molto di più dei quello che meritavano .
     
    lunedì, 31 gennaio 2005
    .......

     

    Magari ci siamo mancati solo per pochi attimi, pochi
    metri...o solo per un paio di spalle girate....fa

    strano pensarlo....magari hai toccato quel solo

    oggetto ancora caldo del mio passaggio...o
    viceversa...e non lo sapevamo
    averti qui con me in volo libero
                                           

     

     

     

     

     

     

     

    Postato da: lenzuola a 16:25 | link | commenti (9) |
    inaltoasinistra

    domenica, 30 gennaio 2005
    L'abbandono

     

    Confondersi
    Disperatamente perdersi
    Nascondersi
    Clandestinamente immergersi


    Postato da: lenzuola a 14:55 | link | commenti (3) |
    visionaria

    sabato, 29 gennaio 2005
    Nessuno fece nulla

     

    Era un anno fertile per il grano, come mai in passato: era tutto in
    abbondanza. Era un anno fertile per il grano, come mai in passato: era
    tutto in abbondanza. Quelli che erano malati cronici e desideravano la
    morte, consegnarono finalmente con un sorriso l'anima a dio... l'anima a
    dio... l'anima a dio.

    Nei giorni dei grandi temporali il cielo era rosso, la pioggia portava
    con se' la polvere dei deserti d'oltremare.
    I vecchi dissero: ci sarà la guerra... i vecchi dissero: ci sarà la
    guerra. Nessuno prestò credito alle loro parole e nessuno fece nulla...
    NESSUNO FECE NULLA!

    Cosa si poteva fare contro la profezia? Solo cantammo per intere
    giornate... cantammo per intere giornate fino a restare senza voce, per
    potere consumare tutte le vecchie canzoni, perché non ne restasse
    nessuna che venisse sporcata dal tempo... perché non ne restasse
    nessuna.

    ... quando intravedono il primo cadavere per strada le persone voltano
    la testa, vomitano e perdono i sensi... vomitano e perdono i sensi.
    Senti il tremore per primo nelle ginocchia, poi ti manca l'aria e ti
    gira la testa. Sono d'aiuto in questi casi l'acqua fredda e leggeri
    schiaffi. Se lo svenuto non rinviene sdraiatelo sulla schiena e
    sollevategli le gambe in aria.
    Se il cadavere di quel giorno era un suo parente o comunque un suo
    vicino, non permettetegli di avvicinarsi e di guardarlo: le ferite
    causate dalle granate sono in genere causa di un nuovo svenimento... le
    ferite causate dalle granate sono in genere causa di un nuovo svenimento
    e non si ha tanto tempo a disposizione, MAI.
    Non si ha tanto tempo a disposizione, MAI.

    E' raccomandabile piangere... E' raccomandabile piangere... E'
    raccomandabile piangere... fa bene al cuore. Ma neppure per questo c'è
    molto tempo.
    Non c'è mai molto tempo a disposizione.

    Se la città è in stato d'assedio, occorre mandare i più coraggiosi a
    tentare di portare i sacchi di plastica opachi per i cadaveri.
    Se questi non tornano, bisogna avvolgere i morti in lenzuoli bianchi.
    Mi raccomando: coprire i morti, o nei sacchi appositi o in lenzuoli
    bianchi, non si può seppellirli senza.
    Non è raccomandabile seppellirli senza, fa diffondere il panico... fa
    diffondere il panico: la paura della morte diventa facilmente la paura
    di finire sepolti allo stesso modo, senza uno straccio bianco, senza un
    pezzo di plastica nera intorno.

    La sepoltura si svolge di notte, SEMPRE, ricordavetelo: la sepoltura si
    svolge di notte per motivi di sicurezza, perciò, prima della sepoltura,
    bisogna accertarsi per bene dell'identità del sepolto.
    Nel caso di corpi dilaniati bisogna stabilire con precisione i pezzi che
    appartengono a ciascun corpo.
    Se si verificano ugualmente degli errori è meglio evitare di ammetterlo
    successivamente: NON BISOGNA MAI AMMETTERE UN ERRORE.
    Tanto per i morti è lo stesso.

    Se vicino alla persona che è stata sepolta, sul luogo dell'uccisione si
    trovano alcune parti del corpo, e si è però già provveduto alla
    sepoltura, non bisogna gettare i resti nella spazzatura... non bisogna
    gettare i resti nella spazzatura, perché poi in genere arrivano i cani
    affamati... poi arrivano i cani affamati.
    La cosa migliore, se uno ha tempo e voglia, è di raccogliere in un
    sacchetto tutto quello che è rimasto, e di seppellirlo in superficie
    vicino alla tomba. Bisogna stare attenti che non se ne accorgano i
    familiari perché loro concepiscono il cadavere come un tutt'uno e tale
    frammentazione rappresenterebbe per loro una ulteriore dolorosa
    frustrazione.

    In guerra nessuno è matto, o almeno, ciò non si può asserire nei
    confronti di nessuno. Molti di quelli che erano matti prima della
    guerra, in guerra si comportano molto bene, come combattenti coraggiosi.
    E sono convinti delle idee dei loro capi.

    In guerra nessuno è intelligente: non devi credere alle verità di
    nessuno. Le lunghe disquisizioni sull'insensatezza della guerra del
    professore di una volta, in un battere d'occhio si trasformano in un
    selvaggio grido di guerra, appena egli viene a conoscenza del fatto che
    il suo bambino è giù, morto in strada.

    Non ricordarti di nulla.

    Prova a dormire senza sonno.

    Devi ornarti di amuleti, e abbi fede nel fatto che ti aiuteranno.

    Abbi fede in qualsiasi sogno.
    Abbi fede in qualsiasi segno.
    Ascolta attentamente il tuo ventre... il tuo ventre: LA PANCIA!
    Agisci secondo le tue sensazioni: se pensi che non bisogna camminare per
    quella strada, vai per un'altra strada.
    Fidati!

    Non devi avere paura di niente, la paura genera paura... la paura genera
    paura, ti blocca!

    Devi credere fermamente di essere stato prescelto a restare vivo.

    Non lasciare lavori compiuti a metà.
    Salda i debiti.
    Devi essere pulito. Sempre!

    Non fare nuove amicizie, già con quelle vecchie avrai abbastanza
    preoccupazioni.

    Proteggi i ricordi: le fotografie, le prove scritte del fatto che sei
    esistito.
    Se tutto brucia, perdi tutto.
    Se ti prendono tutto, dovrai dimostrare a te stesso che una volta tu
    eri.
    Ammassa tutto nei sacchi di plastica, seppellisci nella terra, mura
    nelle pareti.
    Nascondi.
    E solo ai tuoi più cari svela la mappa per raggiungere il tesoro.

    Non ti legare alle cose, non ti legare alla terra, non ti legare ai
    muri, non ti legare alle case, ai gioielli, alle automobili, agli
    oggetti d'arte, alle biblioteche.
    Trasforma in denaro tutto ciò che ancora ha un prezzo... trasforma in
    denaro tutto ciò che ha ancora un prezzo, e tuttavia non legarti in
    alcun modo al denaro... non legarti al denaro
    Appena puoi, scambialo con la tua libertà.
    Appena puoi, scambialo con la tua libertà.
    Ti servirà: per cambiarlo con la tua libertà
    !

    ...Torniamo a vivere

    Postato da: lenzuola a 13:57 | link | commenti (6) |
    inaltoasinistra

    lunedì, 24 gennaio 2005
    8.27

     

    Sono un po’ di giorni che faccio strani sogni ( strani giorni? )

    Un paio di scarpe bianche , da ginnastica, nel peposo per insaporire il pasto del cane?

    Giochi erotici con Lindo ?

    Ricordo un passo di De Luca :” Mettevo la testa in bocca all’ippopotamo per beatitudine , perché in un’altra vita ero stato in tana da quel fiato, disteso sopra l’erba e lavato nella sua lingua. Ci sono felicità assurde e intense che uno scopre per caso. Accadono per avventura e con vergogna uno le ricerca , a occhi buttati indietro. Inalavo in estasi la mia dose di fiato d’ippopotamo: un oppio di antenati. Chi apre le sue vie di sangue per infilarsi un po’ di droghe in corpo non conosce le proprie beatitudini, non sa produrle.”.

     

     

    Sbuffo di animale mi assale

    Un ultimo pensiero…odora di te.

    Postato da: lenzuola a 17:28 | link | commenti (6) |
    inaltoasinistra

    domenica, 23 gennaio 2005

    A New Day..

    Give me a good reason to wake up 

    http://www.nobodyhere.com/justme/bed.here

    Postato da: lenzuola a 14:36 | link | commenti (4) |
    inaltoasinistra

    sabato, 22 gennaio 2005
    Berlino82

     

    Postato da: lenzuola a 20:18 | link | commenti (1) |
    visionaria

    carrozza 7

     

    Senza i rumori di città..

     

    Neve a Bologna, un freddo pungente e un vento sordo , che con un pennino di ghiaccio , incideva rughe sulle facce

     

    I dance and laugh

     

    we are together

     

    Soffoca l’attesa

    Mentre indosso i vestiti del Re. Vorrei invitarti a corte e ballare

     

    A volte scatta qualcosa che ti fa cambiare,

    la convinzione di una idea che ti fa partire

     

    Lontano da quel posto che vorresti amare.

    Postato da: lenzuola a 19:27 | link | commenti (1) |
    inaltoasinistra

    venerdì, 21 gennaio 2005
    Quelli che ben pensano

    Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici guardali stanno dietro a machere e non li puoi distinguere. Come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno.
    Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
    Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
    ...e come le supposte abitano in blisters full-optiona, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri, quel che hanno ostentano e tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono: parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo e sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s'infarinano, s'alcolizzano e poi s'impastano su un albero, boom! Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d'un livello di Doom...
    Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
    Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
    Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano. Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l'unica che accendono è quella che dà loro l'elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera...
    Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
    Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...



     

    Postato da: lenzuola a 13:14 | link | commenti (4) |
    visionaria

    giovedì, 20 gennaio 2005

    E' sempre e soltanto una questione di SCELTE

    Vorrei avere la pazienza delle Ore ..

    Postato da: lenzuola a 15:40 | link | commenti (3) |
    inaltoasinistra

    mercoledì, 19 gennaio 2005
    sgnaccherosa Condy

     

    With great surprise, quando sono entrata nell’ Oval Office George dabliu si è alzato dall’inginocchiatoio e ha tentato di sbattermi contro il lavandino vicino al punto cottura. Gli ho dato un five (una cinquina) da rivoltarlo e lui mi ha guardato stupefatto

    Dear Barber,

    in qualità di consigliere per la sicurezza nazionale (la vostra, obviously), posso prendermi qualche libertà e così l’altro giorno mi sono messa su una minigonna ascellare. Me la posso permettere essendo di coscia nera e lunga.

    With great surprise, quando sono entrata nell’ Oval Office George dabliu si è alzato dall’inginocchiatoio e ha tentato di sbattermi contro il lavandino vicino al punto cottura.

    Gli ho dato un five (una cinquina) da rivoltarlo e lui mi ha guardato stupefatto.

    “Ma come – ha detto; “Il dear Silvio mi ha spiegato che se le tasse sono troppo alte, frodare il fisco è morale. Secondo me ha ragione. E allora, se tu ti presenti tutta sgnaccherosa coscialunga e mi induci in tentazione, cosa c’è di male in uno stupretto mattutino, ti pare?”.

    Gli ho mollato un’altra cinquina e mi sono ritirata nelle stanze del National Security Council per rimettere in ordine un po’ le idee.

    Barber mio, non ci crederai ma dopo pochi minuti mi sono convinta che il Dear Silvio ha ragione ancora una volta e ho capito che vincerà di nuovo le elezioni che presto si terranno nella vostra pittoresca country.

    Da informazioni riservate in mio possesso ho saputo che la prossima mossa del dear Silvio sarà di spiegare Mr. Brown Vespa che se uno si frega qualche chiletto di zucchine al mercato sotto casa, con quello che costano non fa nulla di male. Argomento di sicura presa sull’elettorato.

    Nel pomeriggio avevo una riunione delicata con Mr. Wolfowitz, Mr. Perle e Don Rumsfeld. Come sai, è ormai venuto fuori che Mr. Hussein non aveva le armi di mass destruction e ora purtroppo abbiamo qualche problem a spiegare alla public opinion la nostra presenza in Iraq.

    Don era preoccupato ma io ho risolto il problema in five minutes.

    “Costa troppo”, ho detto. Cosa? ha chiesto Wolfowitz. “The oil”, ho replicato io: “abbiamo fatto la guerra perché il petrolio costa troppo. Con quello che ci fanno pagare il barile, non c’era altra soluzione che la guerra e noi, anzi voi, lo spiegherete agli americani. Basta con queste cazzate dell’esportazione della democrazia. Se il petrolio costa una cifra, è morale andarselo a prendere ”.

    Perle era affascinato. Hanno raccolto i loro fascicoli e sono andati felici in conferenza stampa.

    Oggi mi sento più libera, Barber. Il dear Silvio mi ha regalato un’illuminazione della quale non potrò più fare a meno.

    Ho cercato per un po’ di formulare compiutamente l’ispirazione del Dear Silvio e sono arrivata alla seguente massima che spero il traduttore simultaneo renda bene in your beautiful language: “ il diritto del singolo a infrangere la legge è direttamente proporzionale alla distanza che divide il desiderio dal suo oggetto”.

    Mi spiego. Se non te ne frega niente di possedere una villa a Positano non hai alcun diritto di costruirtene una abusiva.

    Se lo fai è giusto che tu vada in jail. Ma se quella villa è proprio il sogno della tua vita, sei autorizzato a sfondare scogli, faraglioni e parchi marini finché non avrai ottenuto la terrazza che desideri.

    More. Se George dabliu com me si vuole fare solo una bottarella e via, hands down, giù le mani. Ma se davvero io sono in cima ai suoi dreams, come dice Mr. La Snores (La Russa), “diciamolo”, ha tutto il diritto di stuprarmi. Va capito, ecco.

    Oppure. Se di diventare ricco sfondato non ti interessa poi tanto, se infrangi la legge, che so, corrompendo finanzieri, magistrati e pagando tangenti a leader politici su conti esteri, sei veramente un gran son of a bitch. Ma se i soldi sono lo scopo della tua vita, le cose cambiano. Fai benissimo.

    Hai, insomma, l’attenuante del desiderio.

    Ora però mi viene un dubbio. In fact, se c’è qualcuno che più di ogni altro può intensamente desiderare la ricchezza e il benessere, questo è il povero.

    E se tutti i poveri decidono di prenderselo, il benessere, rapinando banche e supermercati, non possiamo concedere loro l’attenuante del desiderio. Anzi, giù botte ai comunisti.

    Mi sa che a questo il dear Silvio non aveva pensato. Meglio parlarne con George dabliu. Torno nell' Oval Office che you never know, non si sa mai.

    Love

    Postato da: lenzuola a 22:08 | link | commenti (2) |
    occhiaperti