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Fragili desideri a volte indispensabili .... a volte no.

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    Del bisogno di essere scaldato.
    di essere nutrito..
    del bisogno nostro di essere consolati...
    I movimenti rapidi delle mani mi hanno sempre fregato e forse gli ho affidato molto di più dei quello che meritavano .
     
    mercoledì, 31 agosto 2005
    parole che dette travolgono

    Lingua

    squoia

    cuce

    rade

    ...trema la discarica ( non conta niente ormai )

    Postato da: lenzuola a 01:47 | link | commenti (4) |
    musica, nella notte

    domenica, 28 agosto 2005
    La pazienza, una virtu'

    Tira

    Si stira

    fuoriesce

    sobbalza .. si rincalca. Fa capolino ma senza inchino..più giù, laggiù. Sguardo fisso, replicante che si impiglia. Il documento di rossi preziosi, si intonano polche , le anche stancano .Corpo .. quale l'orientamento del suo movimento? E' l'attesa che dilata e prolunga. Dicono sia magnetica, affascinante..io credo sia pure ottusa e sbadatamente  molesta. E' un attimo..ci sei, riesci a toccarti , svanisci nel tuo umore , poco dopo. E' uno zoom, un meccanismo di milioni di pixel che non ha replica, terribilmente accattivante , che trascina .. cattura. Visiono...poi accarezzo. Mi piace .

     Chiesi un giorno..ma non ricevetti risposta.

    Postato da: lenzuola a 03:01 | link | commenti (8) |
    visionaria, inaltoasinistra, nella notte

    sabato, 27 agosto 2005
    parliamo piano che possono sentirci

    Postato da: lenzuola a 13:18 | link | commenti (2) |
    occhiaperti

    venerdì, 26 agosto 2005
    E' tutto vostro

    Avendo a fondo tra le mie braccia così teneramente creato quest'infine ingiustificabile, qust'inspiegabile piacere. Vivo quest'assurda frazione nei minimi termini. Tutto radiato fuorchè le ombre. A che cosa si riduce?

    Gracias a la vida,
    Que me ha dado tanto,
    Me dió dos luceros,
    Que cuando los habro
    Perfecto distingo,
    Lo negro del Blanco,
    Y en el alto cielo,
    Su fondo estrellado,
    Y en las multitudes
    Al ombre que yo amo


    Gracias a la vida,
    Que me ha dado tanto,
    Me ha dado el oído,
    Que en todo su hancho,
    Grava noche y dia
    Grillos y canarios,
    Martillos Turbinas
    Ladridos Chubascos
    Y la voz tan tierna
    Del que estoy amando


    Gracias a la vida,
    Que me ha dado tanto,
    Me ha dado el sonido
    Y el abecedario,
    Con el las palabras,
    Que pienso y declaro
    Madre amigo hermano,
    Yluz alumbrando,
    La ruta del alma
    Del que estoy amando


    Gracias a la vida,
    Que me ha dado tanto,
    Me ha dado la marcha
    De mis pies cansados,
    con ellos anduve,
    ciudades y charcos,
    Playas y desiertos,
    Montañas y llanos
    Y la casa tuya,
    Tu calle y tu patio


    Gracias a la vida,
    Que me ha dado tanto,
    Me dio el corazón
    Que agita su marco
    Cuando miro el fruto
    Del cerebro humano,
    Cuando miro el bueno
    Tan lejos del malo
    Cuando miro el fondo
    De tus ojos claros


    Gracias a la vida,
    Que me ha dado tanto,
    Me ha dado la risa
    Y me ha dado el llanto
    Asi yo distingo
    Dicha de quebranto
    Los dos materiales
    que forman mi canto
    y el canto de ustedes

    que es el mismo canto,
    y el canto de todos
    ,
    que es mi propio canto

    Gracias a la vida,
    Que me ha dado tanto

    Grácias a la Vida (Violeta Parra)

    Postato da: lenzuola a 12:41 | link | commenti (1) |
    musica, inaltoasinistra

    lunedì, 22 agosto 2005
    Del mio

    Planando e dardeggiando il desiderio volò( si tuffò come un pesce ma come un sognò si alzò ) pulsando come un cuore, cantando come fiamma. Porto il mio lontano e oltre… in alto in alto, oltre dove. Mormora il piccolo te-me mentre il colle se ne va.

     

    Un reciso spasimo nella polvere.

     

    Postato da: lenzuola a 02:19 | link | commenti (9) |
    inaltoasinistra, nella notte

    domenica, 21 agosto 2005
    Stk

    Forse solo, MOMENTO che accade.
    Se provassimo ad ascoltare, ad ascoltarci, nei gesti, nel muoversi adagio e con rispetto...Se..

     Non esistono verità che imprigionano ogni respiro. Esistono solo nella capacità di sfiorarle e assaporarle in quell'attimo che non ha tempo e luogo alcuno.



     

     

     

    Postato da: lenzuola a 05:13 | link | commenti (1) |

    sabato, 20 agosto 2005
    Ama la pelle che hai

    PARLANO D’AMORE  i Tulli Tulli Pan

     

     

    Non ho perduto nulla ieri sera…non ho perduto nulla se non l’equilibrio diastatico. Sono malto modificato non conservato: scaduto. Ma cosa mai sarà questo  “MATERASSO LOSANGATO”, lo urlano e lo osannano come il Re dei materassi, ma ci avranno mai dormito poi? Dovrei forse prenotare una visita domiciliare . Ho ritratto l’alluce dallo spacco del lenzuolo.

     

     

    All’alba comincia l’aggressione

     

     

    All’alba dormono i notturni, la mia vergogna che forse ho scordato come, sempre ( da questa affrettata crudezza di sangue e di carne) Amore affila la vita a eternità.

     

     

     Mentre i me stessi chiedono vita.

     

     

     

    Postato da: lenzuola a 13:59 | link | commenti (4) |
    visionaria, inaltoasinistra, condanna per un soffio di vino

    lunedì, 15 agosto 2005
    Qualunque cosa (non) puoi

    Il progetto fallisce…accidente: al contrario,si ricongiunge , si accarezzano ricordi, si mordono le pelli, voraci a tratti, morbide e umorali. Quello che non fu solo apparentemente, vive ed è come se fosse sempre stato ; negli anni che sono corse in moto .Chiudi gli occhi e ci sei nuovamente. Li su quelle sedute, ti guardi da lontano, vicinissima, rimbombante, incontinente e spregiudicata. Ci ricordavamo a vicenda di non parlare , di non osare, di rispettare quel silenzio per amplificare il senso, l’odore e il non detto conteso di occhi più fragili di molti profondi sogni. Solo bellezza ,planando oltre dove…eco. Prendo in prestito da te, sensazioni, imitando alcune fatalmente squisite. Luna nuova più fine di un capello, nulla indugia oltre un breve istante.Avvolgendosi bene nella propria sciarpa.

    Dove sono è bello..ed io non lo sapevo.

     

    Postato da: lenzuola a 17:28 | link | commenti (14) |
    inaltoasinistra, condanna per un soffio di vino, nella notte

    venerdì, 12 agosto 2005
    assenza presenza

    Anything that loose would cancel itself anything that loose would
    fall off my bed I know that … but I couldn’t change it.
    I made up my mind and changed my mind made up my mind and change it
    absence is good empty is reassuring absence presence submit to nothing
    I’ve made up my mind and changed my mind I’ve made up my mind and
    changed it absence is good empty is reassuring positive negative
    submit to nothing in an expression of the inexpressible
    I’m deceitful I’m dreadful I’m lazy I’m vain and vile our rendevous was
    run down.....

    Giornata oziosa, inconcludente se non fosse per alcuni scambi vocali di interesse  asprigno. Giornata che in effetti deve ancora concludersi , la cui conclusione un poco mi spaventa nell’attrazione e nel ricordo di “quel” giorno fa. Dieci minuti e vado ad indossare qualcosa  , a dipingermi la faccia  poco poco, giusto un po’ per nascondere il vizio. Il vizio è noto e ricercato. Ricerco il vizio , che mi sta viziando ogni giorno di più. Iapo vuole prendere aria , abbiamo deciso per un aperitivo che con poco dubbio finirà per trasformarsi in un after , problemi? (Credo) nessuno. Sogno cose strane , capita spesso d’estate, noto, tocco … ma non mi spavento al momento. Aspetto ancora la donna diavolo che mi blocca tra le mani la testa, sta tardando. Ora le 19… quanto impiegherò da qui alla fine di queste interessantissime ( nemmeno metto le virgolette ) memorie? Giusto un pensierino : quanto sono diverse le voci , i loro toni , dall’aspetto e dal superfluo osservato e che osserva.

     

    Postato da: lenzuola a 18:04 | link | commenti (5) |
    musica, inaltoasinistra

    mercoledì, 10 agosto 2005
    il finale..non rientra a pieno

    Invidio gli interstizi dei marciapiedi, luoghi umidi ed invisibili in cui nascondere
    la suola della scarpa e del piede .

     

    Il mio collo e` sufficientemente lungo da ergersi ed osservare questa folla inutile
    di turisiti che correda la mia cornice di citta`. Io cammino, non mi fermo, mi
    osservo. Nei secondi che restano, mi sento regina di una citta` interna, notturna,
    riposante, dove anime sensibili possono ancora incontrarsi, timorose e infreddolite,
    insonni e senza corpo.

    Postato da: lenzuola a 16:18 | link | commenti (4) |
    visionaria, inaltoasinistra, nella notte