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    Del bisogno di essere scaldato.
    di essere nutrito..
    del bisogno nostro di essere consolati...
    I movimenti rapidi delle mani mi hanno sempre fregato e forse gli ho affidato molto di più dei quello che meritavano .
     
    domenica, 30 ottobre 2005
    eskimo

    Si muore un pò per poter vivere..

    Postato da: lenzuola a 23:50 | link | commenti |
    musica, nella notte

    martedì, 25 ottobre 2005
    ...crescendo ( forse ) ( anche )

    L'amore non è emozione e segue dei ritmi completamente diversi: le emozioni vanno e vengono, sono soggette alle situazioni, hanno degli alti e bassi; l'amore è costante, è un sintonizzarsi con se stessi. Le emozioni legate all'innamoramento passano, mentre l'amore resta. L'amore non dipende quindi dal partner, ma dal nostro centro. E' uno spazio al centro del nostro petto che permette ai pensieri e ai sentimenti di entrare e di uscire incondizionatamente, accetta tutti i moti interiori senza giudizio, non ci paragona con gli altri e non confronta i nostri comportamenti con i nostri ideali. Lama Yesce,  parla dell'amore come «uno stato mentale infuso di chiarezza, di semplicità e tolleranza, dotato di serena saggezza e di profonda compassione. Consiste nell'aprire totalmente il nostro cuore, mantenendolo tale il più possibile.» L'energia del cuore accoglie e accetta anche tutte le altre energie, non conosce le parole «buono e cattivo», è un'energia piuttosto fresca, non focosa, priva di passioni o antipatie; con la sua imparzialità distaccata riesce a comprendere tutti gli opposti, accetta senza condizioni e accoglie anche il partner senza critiche o pretese. L'amore vibra con le emozioni, ma senza lasciarsi coinvolgere. L'amore ha la capacità di amare la realtà così come è, di conoscere tutti i difetti di un partner e di continuare ad amarlo. Considerando il partner nella sua interezza, l'amore diventa una forza incredibile. Indicare nel cuore la sua sede non è una metafora, quello è il reale spazio fisico nel quale proviamo amore, sentimento che si traduce con la sensazione di essere completi e colmi, in pace con noi stessi, accoglienti e vasti, in grado di comprendere ciò che viene da dentro e ciò che arriva dal mondo. L'amore si rivolge al proprio essere nella stessa misura in cui si rivolge agli altri. Chi afferma di amare gli altri più di sé stesso in realtà non ama: insegue un'idea. Se amiamo non saremo mai vittime o martiri, ma semplicemente felici. L'amore non conosce altruismo come non conosce egoismo, perchè accetta ad entrambi .Amare presuppone aprirsi nella mente, il che significa smettere di determinare la nostra vita con il pensiero e consiste nel permetterci di cogliere quegli stimoli sottili che vengono dai chakra superiori. Quando siamo «nel cuore», i pensieri diventano silenziosi e formano un vuoto all'interno del quale può sorgere un'altra potenzialità nella nostra mente: l'intuizione che vede e comprende in modo istantaneo e in un'ottica più ampia. Amare presuppone anche di renderci attivi emotivamente, senza trattenere le emozioni per paura, vergogna, perché pensiamo che non siano adeguate o accettabili. Anzi, richiede proprio di liberare la pressione nella nostra pancia (secondo chakra), esprimendo e regalando le emozioni. Prima di poter aprire il cuore, dovremo esserci creati un Io forte che non si senta dipendente, cioè un Io maturo e non infantile, sempre bisognoso di qualcosa e di qualcuno. Accettare gli altri va di pari passo con l'accettare se stessi, stare bene con gli altri è più facile per chi sa stare bene anche da solo; essere intimi all'interno della coppia è qualcosa di molto simile all'essere soli: in entrambi gli stati diventiamo intensi e veniamo inevitabilmente sollecitati da ciò che in noi richiede ancora attenzione, dedizione, impegno o accettazione. L'amore è la cornice della consapevolezza, all'interno della quale la nostra solitudine può trasformarsi in un profondo «stare bene con se stessi» che, una volta conosciuto, può essere anche condiviso, senza entrare in ansia. Ma il nostro cuore si aprirà soltanto se sarà libero. Arrivare all'energia del cuore significa infatti abbandonarsi a se stessi, saltare verso l'interno, e non può mai essere frutto di un'imposizione. Solo così dare e ricevere diventano azioni autentiche, senza attaccamenti o rimorsi.

     

    L'amore non cade dal cielo come l'innamoramento o l'attrazione, né si può ottenere con la volontà o con lo studio. Richiede invece il dedicarsi con passione a noi stessi, alla nostra vita interiore, permettendo a tutti gli avvenimenti importanti di collegarsi al nostro centro, in uno spazio interiore che li comprende nella loro interezza

     

     

     

     

     

     

     

    di Elmar e Michaela Zadra

     

     

     

     

    Postato da: lenzuola a 23:53 | link | commenti (2) |
    inaltoasinistra, stupefacente, nella notte

    sabato, 22 ottobre 2005
    professionisti

    Quanto puo’ essere ridicola una persona, quanto puo’ farsi espressione severa e stolta. Certo che alle volte sento forte il desiderio di omologazione, lo standard zoppico. Stanca guardare l’”oltre”, avvilisce alle volte sai? Sono tornata a casa questa sera, pensavo ai tuoi occhi chiusi , distesi , piano piano abbandonarsi al Niente. Mi sono allontanata con quel pensiero, sperando di vederti cullare . Riposa , e fai la nanna.

     

    Siedo, osservo , agguanto il lucro… due pensieri aspettavano lettura. La hanno. Ti dico adesso, che è bene che l’abbiano avuta, ma sarebbe stato meglio non l’avessero chiesta…non mi avrebbero avvilita gratuitamente, anzi no, probabilmente gli attendevo. Tristi . Hanno creduto che io avessi qualcosa, non sono riusciti a fare silenzio ,o quanto meno a godere assieme a me ..No. Mi è stata vomitata in faccia l’angoscia di una colpa che io avrei dovuto sentire appartenermi. Ma io non ho patria, non ho terre . Annaffio solo là, dove le erbe crescono spontanee . Sono il superfluo. Ma loro, non potevano saperlo, e non potevano sapere nemmeno quello che sarebbe successo di li a poco tra “due” di noi. Sai cosa penso? Che se anche il sorriso era loro prigioniero , lo avrebbero rimproverato nell’immediato…perché, io, non potevo stare li, non potevo occupare quel “ruolo”. Non ero, e non sono degna di tanta bellezza.

     

    Grazie per la nostra notte.

     

    Scusa per ieri notte .

     

    Postato da: lenzuola a 00:27 | link | commenti (8) |
    inaltoasinistra, stupefacente, nella notte

    giovedì, 20 ottobre 2005
    io sono venuto qui non per bermi un vino rosso

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    Quel punto è l’occhio dell’equilibrio che fissa, ma non ti fissa. Quei tratti sono i passi, che non attraversano ma scivolano, sfiorano , oltrepassano . La somma di due “doppi” non fa sempre quattro. Si ferma prima o poco dopo, poco prima di quel prima o poco dopo quel dopo. Talvolta anche molto dopo quel dopo. nessuna regola, se non..rispetto per quell’”un” indefinito. Mi domandi se c’è qualcuno che mi ha fatto CAPIRE, che mi ha fatto ESSERE adesso. Io, mi ci sono ritrovata nell’adesso, desidero questo adesso…l’ho immaginato a lungo quello che nella mia mente era solo un utopico adesso. Io sto bene. Loro un po’ meno.

     

    Mi spaventa pensare che tu sia la prima persona che ha capito, complice di emozioni, Assolutamente

    Postato da: lenzuola a 01:31 | link | commenti (2) |
    inaltoasinistra, stupefacente, nella notte

    martedì, 18 ottobre 2005
    a settimana rispondo

    Si..mi sono effettivamente un po' impalata

    Postato da: lenzuola a 17:45 | link | commenti (2) |

    domenica, 09 ottobre 2005
    Sono uscita con il meccanismo che mi sta attorno

    No perché..pensavo che la chiarezza non è il mio forte. Giri intorno giri intorno..girogirotondocascailmondo.Pensavo che è stata proprio una serata caduta giù a piombo.Presente i cani quando dormono su di un lato ? il mercurio del termometro? Qualcuno mi chiede perché ho un blog? Adesso risponderei che ho un blog perché mi piace , quando torno a casa la sera, mangiare gelato al caffè con arachidi e scrivere su di un foglio che non puoi toccare, rughe o distensioni della pelle.

     

    Postato da: lenzuola a 03:30 | link | commenti (19) |
    me ce va, cortile, nella notte

    sabato, 08 ottobre 2005
    topino

     

     

    Da quanto tempo non sentivo questa parola:Pozzanghere

     

    Gesto…sbirciato

     

     

    Ascoltare le gocce da sotto l’ombrello   

     

     

    Postato da: lenzuola a 01:13 | link | commenti (3) |
    visionaria, nella notte

    martedì, 04 ottobre 2005
    "Dobbiamo tornare qui a Natale"

    Sentirti da così lontano non ha fatto altro che diminuire le distanze. Ascolto la tua musica , che mi ricorda il sapore delle nostre serate, delle nostre pitture, dei nostri conturbamenti , del nostro teatro tragico, del tuo sfogliarmi cauto e delizioso  … del tuo sussurrarmi…delle nostre sedute scomode .

     

    Attese

     

    Impronta digitale che per maledizione non credo staccherò piu’…”Hai gli occhi pieni di sangue”. Se provo ad immaginare Oltre mi indurisco.

     

    Meraviglioso sentirti questa sera..prezioso il tuo pensiero.

     

     

    p.s Liu sta bene, non zoppica nemmeno più. Gli manchi, però.

     

    Postato da: lenzuola a 00:22 | link | commenti (4) |
    inaltoasinistra, nella notte

    domenica, 02 ottobre 2005

    Resta con me questa sera
    e balla ancora
    Danza con me questa sera
    spogliami ancora
    E' notte e ci soffia all'orecchio
    che l'ora gia' muore
    assieme al nostro odore
    a questo tuo sapore

    Postato da: lenzuola a 23:20 | link | commenti (6) |
    musica, visionaria, nella notte

    senza pretese

    Nessuno ormai passa di qua..ricordi consumati, e la nostalgia e i sogni di notte su sfondo blu. Un altro giorno ha da finire su questa strada che fa rumore..incertezza e turbamento, poi, benessere. Ancora… ..Fino a quando non ti rincontrerò. Un bicchiere di bianco , per favore, e qualche fetta di ananas.

     

    Ieri pensavo a come siano alle volte paradossali certe situazioni. L’amico Stk dice che le cose sono spesso molto piu’ semplici di come si immagina..certo però che, anche questa notte è scomparsa , senza età.

    Postato da: lenzuola a 14:27 | link | commenti (1) |
    musica, inaltoasinistra, stupefacente