Fragili desideri a volte indispensabili .... a volte no.
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Scatole , scatoloni e memorie
Trasloco
Un po’ tutto
E mi sento bene
E non mi fermo un attimo
Ci ritroveremo
un prima o un poi
A volte mi sembra di girovagare per liane, più o meno sospese, più o meno raso terra…una terra un po’ ruvida pero’. Scrivo adesso colma di malinconia mista a benessere che è anche vuoto. Riesco progressivamente a portare tutto verso la “fine” che è trasformazione di un inizio , che è violenza ad un cammino e ad un [T]empo. Coazione a ripetere la chiamano i Sommi Altri. Io sorrido. Perché sono un Cosa ingestibile e ingiustificabile nata senza cordone ombellicale .
you take the first apple, that mature is

Io adoro i collegamenti
Vorrei essere un Fungo
Prima
Ma anche, adesso e poi
Un po’ come le merendine del mulino Bianco: le crostatine.E non (mi) ci ritrovo un gran che. Nausea , che strabocca. Qualcun altro, qualcos’altro . Tutto tranne me.
Imprigiona caldo,sospende conferme in eterio. Sagoma, pellicola semitrasparente su cui si affonda. In pianta stabile. Genio corrotto col Botto. Perché interessa , anche. Very prestigioso, Very additivo, Very stupefacente . Bianco inimitabile. E’ solo un procrastinare o forse solo un accadere naturale. “ricordo” la nevicata del 1974. Per non lasciare che nessun respiro vada mai perduto
Impatto scagionato. E incontenibile desiderio , e pensiero , e parola, parole . Da altre vie, da parte a parte. In un tutto, senza domani. Senza confini , con ingorgo di gole secche. Non c’è alcun senso , del “Vero”.
Si muore un pò per poter vivere..
L'amore non è emozione e segue dei ritmi completamente diversi: le emozioni vanno e vengono, sono soggette alle situazioni, hanno degli alti e bassi; l'amore è costante, è un sintonizzarsi con se stessi. Le emozioni legate all'innamoramento passano, mentre l'amore resta. L'amore non dipende quindi dal partner, ma dal nostro centro. E' uno spazio al centro del nostro petto che permette ai pensieri e ai sentimenti di entrare e di uscire incondizionatamente, accetta tutti i moti interiori senza giudizio, non ci paragona con gli altri e non confronta i nostri comportamenti con i nostri ideali. Lama Yesce, parla dell'amore come «uno stato mentale infuso di chiarezza, di semplicità e tolleranza, dotato di serena saggezza e di profonda compassione. Consiste nell'aprire totalmente il nostro cuore, mantenendolo tale il più possibile.» L'energia del cuore accoglie e accetta anche tutte le altre energie, non conosce le parole «buono e cattivo», è un'energia piuttosto fresca, non focosa, priva di passioni o antipatie; con la sua imparzialità distaccata riesce a comprendere tutti gli opposti, accetta senza condizioni e accoglie anche il partner senza critiche o pretese. L'amore vibra con le emozioni, ma senza lasciarsi coinvolgere. L'amore ha la capacità di amare la realtà così come è, di conoscere tutti i difetti di un partner e di continuare ad amarlo. Considerando il partner nella sua interezza, l'amore diventa una forza incredibile. Indicare nel cuore la sua sede non è una metafora, quello è il reale spazio fisico nel quale proviamo amore, sentimento che si traduce con la sensazione di essere completi e colmi, in pace con noi stessi, accoglienti e vasti, in grado di comprendere ciò che viene da dentro e ciò che arriva dal mondo. L'amore si rivolge al proprio essere nella stessa misura in cui si rivolge agli altri. Chi afferma di amare gli altri più di sé stesso in realtà non ama: insegue un'idea. Se amiamo non saremo mai vittime o martiri, ma semplicemente felici. L'amore non conosce altruismo come non conosce egoismo, perchè accetta ad entrambi .Amare presuppone aprirsi nella mente, il che significa smettere di determinare la nostra vita con il pensiero e consiste nel permetterci di cogliere quegli stimoli sottili che vengono dai chakra superiori. Quando siamo «nel cuore», i pensieri diventano silenziosi e formano un vuoto all'interno del quale può sorgere un'altra potenzialità nella nostra mente: l'intuizione che vede e comprende in modo istantaneo e in un'ottica più ampia. Amare presuppone anche di renderci attivi emotivamente, senza trattenere le emozioni per paura, vergogna, perché pensiamo che non siano adeguate o accettabili. Anzi, richiede proprio di liberare la pressione nella nostra pancia (secondo chakra), esprimendo e regalando le emozioni. Prima di poter aprire il cuore, dovremo esserci creati un Io forte che non si senta dipendente, cioè un Io maturo e non infantile, sempre bisognoso di qualcosa e di qualcuno. Accettare gli altri va di pari passo con l'accettare se stessi, stare bene con gli altri è più facile per chi sa stare bene anche da solo; essere intimi all'interno della coppia è qualcosa di molto simile all'essere soli: in entrambi gli stati diventiamo intensi e veniamo inevitabilmente sollecitati da ciò che in noi richiede ancora attenzione, dedizione, impegno o accettazione. L'amore è la cornice della consapevolezza, all'interno della quale la nostra solitudine può trasformarsi in un profondo «stare bene con se stessi» che, una volta conosciuto, può essere anche condiviso, senza entrare in ansia. Ma il nostro cuore si aprirà soltanto se sarà libero. Arrivare all'energia del cuore significa infatti abbandonarsi a se stessi, saltare verso l'interno, e non può mai essere frutto di un'imposizione. Solo così dare e ricevere diventano azioni autentiche, senza attaccamenti o rimorsi.
L'amore non cade dal cielo come l'innamoramento o l'attrazione, né si può ottenere con la volontà o con lo studio. Richiede invece il dedicarsi con passione a noi stessi, alla nostra vita interiore, permettendo a tutti gli avvenimenti importanti di collegarsi al nostro centro, in uno spazio interiore che li comprende nella loro interezza
Quanto puo’ essere ridicola una persona, quanto puo’ farsi espressione severa e stolta. Certo che alle volte sento forte il desiderio di omologazione, lo standard zoppico. Stanca guardare l’”oltre”, avvilisce alle volte sai? Sono tornata a casa questa sera, pensavo ai tuoi occhi chiusi , distesi , piano piano abbandonarsi al Niente. Mi sono allontanata con quel pensiero, sperando di vederti cullare . Riposa , e fai la nanna.
Siedo, osservo , agguanto il lucro… due pensieri aspettavano lettura. La hanno. Ti dico adesso, che è bene che l’abbiano avuta, ma sarebbe stato meglio non l’avessero chiesta…non mi avrebbero avvilita gratuitamente, anzi no, probabilmente gli attendevo. Tristi . Hanno creduto che io avessi qualcosa, non sono riusciti a fare silenzio ,o quanto meno a godere assieme a me ..No. Mi è stata vomitata in faccia l’angoscia di una colpa che io avrei dovuto sentire appartenermi. Ma io non ho patria, non ho terre . Annaffio solo là, dove le erbe crescono spontanee . Sono il superfluo. Ma loro, non potevano saperlo, e non potevano sapere nemmeno quello che sarebbe successo di li a poco tra “due” di noi. Sai cosa penso? Che se anche il sorriso era loro prigioniero , lo avrebbero rimproverato nell’immediato…perché, io, non potevo stare li, non potevo occupare quel “ruolo”. Non ero, e non sono degna di tanta bellezza.
Grazie per la nostra notte.
Scusa per ieri notte .