Fragili desideri a volte indispensabili .... a volte no.
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Sono inciampata sul tempo. Ed è un pò come ridere del proprio cappello.
Niente, come se molta gente avesse timore... Di qualcosa che può sconvolgere anche in maniera minima tutta la complessa e monotona impalcatura della sua esistenza...
E spesso è questa la gente che esprime il desiderio di appartenere un po' al tuo mondo... Allora dopo un po' anche tu, almeno in parte, ti adatti. In qualche cosa tendi ad assomigliare ad essa, quando questi sono tanti, e giungono l' uno dopo l'altro... E anche se non li consideri, un po' ci muori... Ti accorgi in quel momento di stare morendo, un po' come loro. Non del tutto, ma un po'... E questo mi spaventa: non la mancanza di affettività, ma il desiderio quasi folle di affettività mischiato a un rifiuto, a una paura che mangia l'anima e lascia i corpi intatti, muti, fini a se stessi...
Occorre allora cercare uno sbocco, un atto di violenza quasi senza intenzione. Uno squarcio di indeterminatezza da far venire i brividi... Oppure ci si chiude...
Ho timore della gente che ha paura di poter essere prima di definirsi... Ne temo la vacuità senza scampo... Ne temo la diffusione infinita e indefinita... Ne temo lo sguardo eterno di bambino che mai oserà alzarsi fino ai tuoi occhi...
Perché uno stronzo è uno stronzo, e lo inquadri... Uno così è un morto che cammina...
(Donna di Latta)
Jamais vu...E' quando incontri le stesse persone , ed ogni volta è come fosse la prima. Per una volta tanto , mi piacerebbe poter dire : questo. Questo va bene, perchè lo scelgo.
La compagnia catalana di teatro d’avanguardia Fura dels Baus torna in Italia per presentare il suo nuovo spettacolo “
Stile furero con scene e musiche di grande impatto , dall'utilizzo di molteplici risorse tecniche, come la musica, il movimento, materiali naturali , industriali, e applicazione di nuove tecnologie ; ad un linguaggio inconfondibile: radicale, oltraggioso, diretto,appassionato, irrequieto.Gregor Samsa, commerciante a cui tocca l’onere del sostegno della famiglia, si sveglia dopo una notte di incubi trasformato in un “enorme” insetto , catapultato in un mondo dove tutti vivono tranquilli ed indifferenti bloccati dalle convenzioni e dall’inevitabilità delle cose. Gregor è l’archetipo di quelle misere esistenze : coloro che mettono da parte le loro speranze e desideri finiscono per rimanere intrappolati in una vita “comune”, fatta di lavoro e routine. Samsa accetta la sua metamorfosi, senza chiedersi il perché, evitando accuratamente ogni contatto con l’ambiente circostante ed adattandosi a non comparire più in pubblico osservando ogni giorno la sua famiglia dall’altra parte del muro( da dentro un cubo trasparente che è metafora della condizione umana di Gregor. Da un lato è uno spazio circoscritto, claustrofobico, il suo microcosmo. Dall’ altro funge da protezione contro il mondo esterno, il guscio dell’insetto ,duro nella corazza, vulnerabile all’interno.E’ come una tana osservata attraverso le lenti di un microscopio), fino a che attirato dal suono del violino della sorella, esce allo scoperto e colpito a morte, morirà come fanno i “buoni” scarafaggi; per lasciare spazio ai desideri dei suoi famigliari . Per loro, inizia una nuova vita, brillante, piena di speranze e buoni sentimenti .
Mutamento e trasformazione sono gli elementi cardine di questo dramma: la metamorfosi dell’ uomo contemporaneo in un mondo senza vie di fuga dalla collettività. (digerito tutto...queste le impressioni)
Mi si chiedono attese, ed io
Attendo ( aumento la capacità di carico)
GONFIO GONFIO, tanto poi ci sta la supervalutazione dell'usato.Attendo che qualcuno sventoli il biglietto giallo. RESISTERE RESISTERE RESISTERE..io, me ne vado.
Funziona sempre così, più o meno sempre, più o meno così ( quindi non sempre ).
Esistono le variabili emozionali – soggettive , per cui , dopo avere vissuto una esperienza emotivamente coinvolgente sentiamo l’esigenza di parlarne, e di tradurre in parole il proprio vissuto emotivo dando un nome alla propria emozione. In questo modo l’esperienza emotiva permane nel tempo.
La possibilità di rivivere le proprie emozioni preserva degli “effetti a lungo termine” degli eventi traumatici, mentre a” breve termine” , l’inibizione espressiva attenua il dolore.
L’alessitimia è l’incapacità di verbalizzare le proprie emozioni . La ruminazione è il ricordo non sostenuto da nessuna elaborazione non diretto alla comunicazione ; è un tornare sull’evento senza spiegarlo.
Un collasso in questi ultimi tre giorni.”Immagini” ancora da sottoporre a traduzione.
Microcosmo fantastico e delirante, dove l'uomo mostra la ferocia primordiale nascosta sotto una fragile scorza, che si sbriciola appena la situazione si deteriora.
Rossetto E Cioccolato
Ci vuole passione
molta pazienza
sciroppo di lampone
e un filo di incoscienza
ci vuole farina
del proprio sacco
sensualità latina
e un minimo distacco
si fa così
rossetto e cioccolato
che non mangiarli sarebbe un peccato
si fa così
si cuoce a fuoco lento
mescolando con sentimento
le calze nere
il latte bianco
e già si può vedere
che piano sta montando
é quasi fatta
zucchero a velo
la gola soddisfatta
e nella stanza il cielo
si fa così
per cominciare il gioco
e ci si mastica poco a poco
si fa così
è tutto apparecchiato
per il cuore e per il palato
sarà bello bellissimo travolgente
lasciarsi vivere totalmente
dolce dolcissimo e sconveniente
coi bei peccati succede sempre
ci vuole fortuna perché funzioni
i brividi alla schiena
e gli ingredienti buoni
è quasi fatta
zucchero a velo
la gola soddisfatta
e nella stanza il cielo
si fa così
per cominciare il gioco
e ci si mastica poco a poco
si fa così
è tutto apparecchiato
per il cuore e per il palato
sarà bello bellissimo travolgente
lasciarsi vivere totalmente
dolce dolcissimo e sconveniente
coi bei peccati succede sempre
Vorrei essere un Fungo
Prima
Ma anche, adesso e poi
Un po’ come le merendine del mulino Bianco: le crostatine.E non (mi) ci ritrovo un gran che. Nausea , che strabocca. Qualcun altro, qualcos’altro . Tutto tranne me.